Il significato del Capodanno e i suoi simboli

Il 2019 volge al termine, e presto si apriranno le danze del nuovo anno con tutte le aspettative, i propositi e le speranze che puntualmente si rinnovano.

Ma quali sono i principali simboli del Capodanno? Proviamo a fare una breve rassegna.

La festa di Capodanno è dedicata al dio romano Giano. Anticamente, infatti, il principio dell’anno si festeggiava il primo di Marzo ma poi, dopo la riforma del calendario da parte di Numa Pompilio, fu spostata al primo di gennaio che è, per l’appunto, il mese dedicato a Giano, divinità romana e italica che soprintende all’inizio di ogni attività. Non a caso il nome deriva da Iauna, ovvero porta e quindi punto di passaggio tra una dimensione e l’altra.

L’uso del colore rosso risale invece all’impero di Ottaviano Augusto (31 a.c.). Durante il Capodanno si usava portare indumenti di questo colore che simboleggiavano la fecondità, la forza e il coraggio del cambiamento. A questa usanza se ne collega un’altra: il consumo di Melagrana, frutto anch’esso di colore rosso usato nei riti di passaggio e messo in relazione al mito di Proserpina e Plutone. Il suo significato è connesso alla fecondità, alla forza e soprattutto alla fedeltà coniugale.

Anche l’uso di regalare lenticchie si fa risalire all’antica Roma. Era abitudine, per l’appunto, portare in regalo una scarsella di lenticchie che si doveva mangiare scambiandosi l’augurio che si potesse trasformare in denaro.

Dalla tradizione dei Druidi deriva invece l’uso di scambiarsi un bacio augurale sotto un ramo di vischio. Il vischio, infatti, veniva utilizzato in tutte le cerimonie rituali di purificazione (non solo dai Druidi naturalmente) e si riteneva che nascesse dove si era scaricata una folgore. Non a caso era simbolo di fertilità e rigenerazione.

Stesso significato ha l’uso di mangiare uva per la fine dell’anno. Gli acini erano le icone delle monete e, inoltre, questo frutto era collegato al vino e quindi al ricordo dell’ultima cena di Cristo.

Per concludere questa breve rassegna, il tema dei botti di fine d’anno. L’uso antico di produrre dei rumori, sia presso i romani che in altre civiltà, era finalizzato a scacciare gli spiriti nefasti, i demoni che durante il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno trovavano varchi per incunearsi nel mondo degli uomini. Buon Capodanno.

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